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In rosso l'area interessata dall'autodemolizione.

L'attività di controllo e tutela ambientale svolta dall'Ente Parco Regionale dell'Appia Antica, in particolare dal Servizio Guardiaparco, ha portato alla demolizione di un manufatto di circa 300 mq, più alcune cubature di servizio, che da oltre un anno deturpavano il paesaggio e la vista intorno alla Regina Viarum.
La denuncia dell'abuso risale a gennaio 2015, quando grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini e all'utilizzo di foto aeree, era stato individuato un capannone abusivo adibito a carpenteria metallica, posto al centro di un uliveto in posizione parallela a via Appia Nuova, all'altezza di via degli Armentieri e poco distante dal tracciato dell'Appia Antica. Questa volta è stato lo stesso proprietario del terreno a dare seguito all'ordinanza di demolizione, decidendo di eseguire spontaneamente i lavori prescritti. La scorsa settimana ha smantellato il capannone abusivo e altri annessi di servizio: un bagno, un ampliamento di un capannone preesistente, un piccolo prefabbricato adibito ad abitazione.
L'imprenditore “pentito” ha anche deciso di trasferire tutte le sue attività fuori dal perimetro del Parco: una piccola vittoria nell'ambito della strategia che l'Ente Parco porta avanti da oltre un decennio per delocalizzare tutte le attività improprie. Certo si tratta di un caso raro (le autodemolizioni si contano sulla punta delle dita) ma che dimostra come le operazioni di controllo e tutela del territorio fatte con tempestività e coordinamento tra enti e autorità competenti possano andare a buon fine velocemente.
Va, infine, sottolineata l'importanza di un servizio dedicato di polizia giudiziaria, quali sono i Guardiaparco, e l'obbligatorietà di acquisizione del Nulla Osta preventivo a qualsiasi trasformazione del territorio prevista dalla normativa ambientale. Due fattori strategici che, in un territorio fragile e assediato come i 3.500 ettari del Parco Regionale dell'Appia Antica, hanno consentito, negli anni, di rafforzare le tutele archeologiche e paesaggistiche esistenti.
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Il capannone da 300 mq prima e dopo l'autodemolizione. Foto Servizio Guardiaparco, Parco Regionale Appia Antica. 


Capannone A dopo light

dopo demolizione light

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Torri Medioevali, opere idaruliche e comunicazione 2.0: sono questi i temi degli incontri dell'edizione inverno 2016 dei Colloqui di Cancelli Aperti, appuntamento culturale periodico del Parco Regionale dell'Appia Antica.
Si tratta di un ciclo di conversazioni su temi generali di storia e archeologia per approfondire la conoscenza dei beni archeologici e monumentali che si trovano nel territorio del Parco.
Gli appuntamenti, che quest'anno sono curati da tre archeologi, si tengono il sabato pomeriggio presso la Sala Conferenze della Cartiera Latina, sede del Parco e sono ad ingresso libero. Di seguito il programma 2016 nel dettaglio.

Sabato 6 febbraio, h. 15.30
"Torri della Campagna romana: sistemi di segnalazione ottica o di difesa?", condotto da Paolo Montanari.
Un contributo al dibattito aperto tra gli studiosi del Medioevo, sul ruolo che hanno rappresentato per circa quattro secoli della loro vita (X-XIII) le numerose torri che ancora oggi costellano le vie consolari e la Campagna romana.

Sabato 20 febbraio, h. 15.30
"I Giganti dell'Acqua: gli acquedotti antichi nel comprensorio della Banca d'Italia su Via Tuscolana, da complesso archeologico a modello virtuoso", condotto da Antonio Insalaco.
Sarà presentato il complesso monumentale costituito dai grandiosi resti degli Acquedotti Claudio, Marcio e Felice, fiancheggiati da una strada basolata di servizio, localizzato all'interno del Centro Sportivo della Banca d’Italia in via Tuscolana.

Sabato 5 marzo, h. 15.30
"Archeologia in 3D: una strada antica e la sua necropoli nel suburbio romano" condotto da Elena Vattimo.
Le applicazioni di grafica tridimensionale rappresentano oggi un efficace strumento di comunicazione dei contesti archeologici, che consente di avvicinare il pubblico al mestiere dell'archeologo e di sensibilizzarlo al rispetto dei siti antichi. Con un coinvolgente racconto in 3D viene ricostruita la storia di un tracciato stradale nell'area di Tor Vergata, rinvenuto tra il 2006 e il 2009 in vista della costruzione della "Città dello Sport".

Sabato 12 marzo, h.15.30
"Erode Attico (101-177 D.C.): filosofia al potere? Politica, cultura, architettura da Roma alla Grecia all'Asia Minore", condotto da Prof. Sergio Rinaldi Tufi
Nato a Maratona, figlio del ricchissimo Tiberio Claudio, sedicente discendente di Milziade e Cimone. Marito (fra varie vicissitudini) di una dama anch'essa ricchissima, Annia Regilla, fu precettore del futuro imperatore Marco Aurelio: un filosofo vicino al potere, console nel 143, protettore delle arti, promotore di un'intensa attività edilizia non solo sulla Via Appia, ma anche ad Atene, a Corinto, a Olimpia, a Alessandria Troade.

Roma - Cartiera Latina, Sala Conferenze (via Appia Antica, 42 - parcheggio via Appia Antica, 50 ingresso accanto fontanella in fondo).
Come arrivare:

- In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
- Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata - Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina.

Informazioni: tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.30 tel. 06 5135316 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

smartcaffarellaloc

Già su Google Play Store e a breve anche su I-Tunes SmartCaffarella è la prima app prodotta dal Parco Regionale dell'Appia Antica con l'obiettivo di regalare ai visitatori italiani e stranieri un'esperienza di visita a 360°.
La nuova app, basata su un sistema di geo-referenziazione con oltre 80 punti mappati, offre una visione chiara dei percorsi e dei punti di maggiore interesse, con itinerari specifici e modulabili in base alle esigenze del fruitore. Grazie alla funzione “Around me”, è possibile scegliere l’itinerario all’interno del Parco, cercare i punti di interesse sulla mappa, conoscerne i dettagli e il percorso per raggiungerli. Facile da consultare e ricca di informazioni, la app propone siti di interesse naturalistico, storico ed archeologico e grazie ad un'audioguida, molti contenuti possono essere ascoltati in loco durante la visita; altri possono essere esplorati grazie a link diretti agli altri contenuti multimediali già realizzati dal Parco. Il suo funzionamento richiede la connessione internet e l'attivazione del GPS per il calcolo percorso. La app è disponibile in lingua italiana e inglese.
La app è stata prodotta dal Parco Regionale dell'Appia Antica, nell'ambito del progetto POR 2007-2013 Cultura dell'Acqua, e sviluppata in collaborazione con Hquadro, con l'obiettivo di accompagnare visitatori e cittadini nel percorso di scoperta della valle della Caffarella, gioiello storico e naturalistico incastonato nell'area Sud-Est della Capitale.
SmartCaffarella non è solo una guida turistica, ma anche un vero e proprio “facilitatore”: oltre alle informazioni utili di base (numeri di telefono, email, orari di apertura di monumenti e strutture di servizio che si trovano lungo i percorsi, i mezzi pubblici collegati ai vari ingressi) offre indicazioni sullo stato dei percorsi (pendenze e fondo) e sulla loro effettiva accessibilità. Ultima, ma importante funzione di SmartCaffarella rivolta soprattutto ai cittadini che frequentano e vivono assiduamente il parco, è quella di poter consultare in ogni punto mappato le Regole di comportamento vigenti. Un'utilità che nell'intenzione dell'Ente Parco potrebbe finalmente rendere più facile la convivenza tra cani, cavalli, pecore, ciclisti, corridori, mamme con bambini, anziani, turisti eccetera.
Per scaricare l’app sul tuo smartphone, apri la App Google Play Store - se hai un Android - oppure iTunes - se hai un iPhone - e cerca "SmartCaffarella". Segui la normale procedura di installazione. Se hai suggerimenti o domande, contattaci attraverso il link "le tue segnalazioni".

 

cisternaninfeo

La cosiddetta Cisterna – Ninfeo della Valle della Caffarella, situata nei pressi di via Latina a pochi metri dall'ingresso di Largo Tacchi Venturi, è finalmente tornata visibile.
Domenica 17 gennaio è stata aperta al pubblico  dopo i lavori di recupero e restauro in occasione della Festa degli animali 2016, alla presenza della Presidente della Camera dei deputati, On. Laura Boldrini e dell'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.
Il manufatto è una delle strutture idrauliche che ancora oggi connotano il paesaggio della Valle della Caffarella, databili fin dall'età romana repubblicana, testimoniano il precoce utilizzo del ricco patrimonio di acque sorgive di questo territorio, da sempre caratterizzato da una spiccata vocazione agricola e residenziale.
Dopo anni di abbandono è stata resa di nuovo visibile grazie all'intervento realizzato dal Parco Regionale dell'Appia Antica nell'ambito del POR 2007/2013, Cultura dell'Acqua.
I lavori di restauro e messa in luce di questo e altri manufatti idraulici sono stati realizzati in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, proprietaria dei beni, e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, competente per la tutela.
Nel corso dei lavori è stato possibile approfondire lo studio  della Cisterna – Ninfeo che in realtà era un serbatoio, alimentato da un acquedotto o da un serbatoio più grande. La struttura a pianta rettangolare di metri 7,10 x 9.15, rivestita di cortina laterizia, è conservata per un’altezza massima di m. 3.50 circa. La copertura originaria è crollata ed era costituita da una volta a botte. La tecnica edilizia è ipoteticamente riferibile al III sec. d.C.
La parte sud-orientale è caratterizzata da una sistemazione monumentale costituita da quattro pilastri aggettanti, uniti da tre archi.
Su entrambi i lati brevi erano presenti aperture per l’accesso all’interno della cisterna, realizzate in età moderna quando il manufatto fu usato come abitazione.
Sempre nell'ambito del POR Cultura dell'acqua sono stati recuperati e, via via, sono stati o saranno aperti al pubblico, la cosiddetta Cisterna – Fienile nei pressi della marrana destra, la Cisterna monumentale nei pressi di via Bitinia e i Casali Vigna Cardinali e Vigna Cartoni.
Il percorso di visita alla valle della Caffarella si presenta oggi come uno straordinario viaggio nel tempo attraverso scorci intatti di campagna romana e preziose testimonianze storiche archeologiche disseminate lungo i percorsi facilmente accessibili a piedi e in bicicletta, e la Cisterna-Ninfeo è una delle 15 tappe del Sentiero dell'Acqua lungo è possibile ricostruire il racconto di tanta bellezza.


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