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Il capannone in via di ultimazione individuato dai Guardiaparco il 23 giugno 2020

 

2015

La baracca di rottami nel 2015

 

La scorsa settima, nel corso di uno degli ordinari giri di controllo sul territorio, il Servizio Guardiaparco del Parco Regionale dell’Appia Antica ha individuato un nuovo capannone, sorto al posto di una baracca aperta, deposito di ferraglia varia ed esistente prima del 2000.
Il nuovo manufatto, in via di completamento, si trova in via dei Maccari nei terreni di proprietà della famiglia Ciuro e sembra destinato all’ampliamento dell’attività imprenditoriale già esistente, di cui è prevista la delocalizzazione al di fuori dei confini del Parco, in quanto attività incompatibile.
Il nuovo manufatto misura circa m 8,80 x 16,80 ed poggiato su di una platea in cemento armato delle stesse dimensione con spessore di circa 20 cm. Ha una altezza alla gronda di circa m 3,60 e alla falda di circa m 4,60. 
All’ interno del manufatto vengono svolte lavorazioni industriali con macchinari per il taglio laser di metalli ad alta precisione per la fabbricazione di strutture metalliche e parti poi assemblate.
Dalle indagini svolte dai Guardiaparco utilizzando le foto aeree, si è potuto ricostruire che manufatto è stato edificato demolendo una preesistente tettoia, priva di titolo, realizzata alla fine del secolo scorso, la costruzione è, con ogni probabilità, avvenuta tra aprile 2018 e luglio 2019. In queste ultime settimane i lavori sono stati completati per quanto riguarda gli interni. L’imprenditore è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Via dei Maccari è una piccola traversa di via degli Armentieri, l’area ha un vincolo archeologico indiretto e vincolo paesaggistico. Nel Piano del Parco è indicata come Zona 3 Sottozona 2. Zona di protezione a prevalente uso agricolo.
“Perché ancora oggi a due passi dall’Appia Antica si possono compiere abusi?”, si chiede il Presidente del Parco, Mario Tozzi. “Semplice le procedure di delocalizzazione che avrebbero dovuto liberare il Parco dalle attività incompatibili sono paralizzate da anni negli uffici competenti del Comune e in questa paralisi il degrado non può che avanzare”. “L’unica strategia in atto in questo momento è il controllo del territorio, ma non è assolutamente sufficiente. Serve agire subito per la delocalizzazione e per la chiusura delle pratiche di condono”. “Il Piano del Parco c’è ed è lo strumento urbanistico da cui partire. Non ci sono scuse”.

 

 

Patto collaborazione Retake Roma

 

E’ stato siglato oggi il primo patto di collaborazione tra un ente pubblico e un’associazione di volontariato per la cura dei Beni Comuni in base alla Legge Regionale n.10 del 2019.Lo hanno sottoscritto l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica e l’Associazione di volontariato Retake Roma. L’Ente Parco che da sempre ha scelto la via del coinvolgimento delle associazioni del territorio per le attività di informazione, di accoglienza e di decoro, ha deciso di sperimentare questo nuovo strumento a seguito della proposta di collaborazione giunta da Retake Roma per azioni di cura nel Parco degli Acquedotti.

In particolare saranno previste le seguenti attività secondo un piano di intervento condiviso da ente e associazione:

Azioni di cura, gestione condivisa e rigenerazione:raccolta spazzatura dalle aree verdi, piccole attività di sfalcio nelle aree indicate, attivitàdi manutenzione (panchine, staccionate ecc.) e piccole potature previa autorizzazione.• Attività culturali:un percorso di visite guidate (Retake Cultura), anche in collaborazione con altre associazioniculturali;incontri di avvicinamento ai temi dell’ambiente e della sua salvaguardia (Retake Scuole).
Attività di sensibilizzazione;per la conoscenza e la sensibilizzazione, soprattutto dei più giovani, sulle tematicheambientali e di difesa del territorio;verso i frequentatori del parco al rispetto e alla tutela di questo straordinario patrimoniostorico-archeologico e paesaggistico.

Il Patto è stato siglato proprio al Parco degli Acquedotti in diretta facebook.

Erano presenti il Presidente del Parco Mario Tozzi, il Direttore Alma Rossi, il Presidente dell’Associazione Retake Roma, Paola Carra, il Presidente di Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà, Gregorio Arena e il consigliere regionale Marta Leonori. “Crediamo in questo strumento”, sottolinea il Presidente del Parco, Mario Tozzi, “e lo applicheremo ancora.
E’ il nostro modo di operare da tempo ed ora grazie alla Regione Lazio, c’è una strada tracciata”.“Siamo molto felici di partire da qui”, sottolinea il Direttore del Parco, Alma Rossi.
“Questo è un luogo ricco di vita, di paesaggi, di storia, ma soprattutto è un vero e proprio bene collettivo dove fare cultura insieme”.

La firma del patto rappresenta un grande traguardo per Retake Roma ed i suoi volontari”, spiega la Presidente dell’Associazione, Paola Carra. “Per la prima volta si entra in un rapporto di co-progettazione con l'amministrazione, valorizzando le competenze che i cittadini liberamente mettono a disposizione nella cura e valorizzazione di un bene condiviso. Credo si potranno avviare progetti molto stimolanti per entrambe le parti".

Il testo del patto

 

casale ex mulino 1

 

Si riapre a piccoli passi. Sabato 30 riapre il Casale dell'ex Mulino orario 10.00 - 18.00 ingressi a numero controllato, percorsi segnati, obbligo di mascherina all'interno. Visite guidate su richiesta per piccoli gruppi, gratuite per chi ha già la Carta Amici del Parco chi non la ha la può sottoscrivere in loco.
Domenica riaprono anche i Punti Info Acquedotti e Tor Fiscale.
Ricordiamo che sono già aperti sia il Centro Servizi Appia Antica che la Casa del Parco ed operativo il servizio nolo bici sull'Appia Antica, in Caffarella (sia Casa del Parco che Fonte Egeria), agli Acquedotti e A Tor Fiscale.
A seguito dell'Ordinanza Regionale del 20 giugno e dell'emanazione dei protocolli per la sicurezza della Federtrek e dell Federparchi ripartono anche le visite guidate: saranno a prenotazione obbligatoria ed ogni accompagnatore gestirà 12 persone, la distanza di sicurezza è fissata a 2 metri e durante le soste e le spiegazioni i partecipanti sono tenuti ad indossare la mascherina.

Per questo ponte Ecobike (Centro Servizi Appia Antica) propone:  sabato 30 maggio In bici con le lucciole e martedì 2 giugno Passeggiata con le lucciole

 

Cartello Regole Covid

 

Con l'entrata in vigore del DPCM del 17 maggio e delle Ordinanze della Regione del 16 e del 20 maggio al parco sono ammesse anche le attività sportive ed escursionistiche, purchè si rispetti la distanza di sicurezza di 2 metri.
Per il resto confermato il divieto di assembramento e la distanza di sicurezza di un metro per tutte le altre attività come passeggiare o andare in bicicletta.

Il Comune ha deciso che per il momento restano chiuse le aree gioco per i bimbi.

Le nuove misure ci permetteranno di aprire a breve il Casale dell'ex Mulino e la Cartiera Latina, ma anche la Casa del Parco e qualche Punto Info. Il Casale Ristori di Tor Fiscale ha già riaperto così come i nolo bici. Inoltre sarà possibile riprogrammare le attività di visite guidate e trekking.


Vi ricordiamo che in bicicletta si deve andare solo sui sentieri già battuti, a velocità moderata rispettando i pedoni che hanno sempre la precedenza.

Chi si ferma a fare merenda sul prato deve portare vai i rifiuti, non si possono fare fuochi a terra per nessun motivo e vanno rispettati i divieti di ingresso in aree provate e zone pericolose segnalate.

In una parola rispettiamo la natura e i monumenti del Parco e le regole esistenti. Grazie per la collaborazione!

 

 

 

 

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