In attuazione delle misure previste dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1/2020 e della nota Regione Lazio - D.R. Affari Istituzionali, Personale e S.I. prot. 179826/2020, si dispone che il ricevimento del pubblico presso gli uffici dell’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, stante anche le condizioni logistiche della sede dell’Ex Cartiera Latina, avvenga su appuntamento e con le modalità previste dalla richiamata nota regionale.Rimane valida ogni possibilità di contatto con gli Uffici dell’Ente tramite via telefonica 06 5126314 o e-mail.

Inoltre in attuazione in attuazione del DPCM dell'8 marzo 2020 restano chiusi fino al 3 aprile il Casale dell'ex Mulino, la Biblioteca della Cartiera Latina, la Casa del parco e il Centro Servizi Appia Antica e sono, purtroppo, annullate anche tutte le visite e gli eventi in programma finoa nuova comunicazione.

Leggi la circolare della Regione del 10 marzo 2020

 

 

 

 

volpe normativa ambientale

Newsletter GhiacciaiaDal sabato 7 marzo il nuovo ciclo dei Colloqui di Cancelli Aperti, la proposta culturale del Parco a cura della Biblioteca Istituzionale "Fabrizio Giucca" arrivata alla X edizione. 
Si tratta di un ciclo di conferenze pensate per approfondire la conoscenza della storia e dell'archeologia del Parco, svolte da studiosi interessati alla divulgazione delle proprie ricerche ad un pubblico vasto. Gli appuntamenti si tengono di sabato alle ore 15.30 presso la Sala Conferenze dell’ex Cartiera Latina, con ingresso libero.

Nel primo appuntamento, curato dall'archeologo Andrea Corbascio, si parlerà della storica Tenuta "Il Palombaro", localizzata tra il VI e il IX miglio della via Appia antica, proprietà della famiglia Maruffi, una vera e propria "miniera di antichità": dal suo territorio provengono infatti importantissimi reperti archeologici, esposti oggi nei più importanti musei d'Italia e del mondo.
Ci sposteremo poi nel tempo e nello spazio, con il funzionario archeologo del Parco Archeologico dell'Appia antica Stefano Roascio, ad analizzare un curioso manufatto conservato nella valle della Caffarella: una ghiacciaia del XVIII secolo, che ci fornirà  importanti informazioni sul mercato del freddo nella Roma pontificia.
Il Sepolcro degli Scipioni, monumento-simbolo della Roma repubblicana e del tratto "urbano" della via Appia, recentemente entrato nei confini del Parco dell'Appia, sarà l'oggetto del terzo appuntamento, a cura del funzionario archeologo della Sovrintendenza Capitolina Rita Volpe, in cui verranno presentati nuovi studi e analisi.
Nell'ultima conferenza, con Ersilia Maria Loreti, funzionario archeologo della Sovrintendenza Capitolina, affronteremo un periodo poco noto nella storia di Porta S. Sebastiano, quando fu progettata come studio-abitazione del gerarca fascista Ettore Muti.

Ecco il calendario nel dettaglio:

Sabato 7 marzo "Palombaro Maruffi: una “miniera” di antichità lungo la via Appia Antica", con Andrea Corbascio.
Sabato 14 marzo "Un curioso manufatto alla Caffarella. Le ghiacciaie e il mercato del freddo nella Roma di epoca moderna", con Stefano Roascio.
Sabato 21 marzo "Il Sepolcro degli Scipioni. Mito, storia e monumento", con Rita Volpe.
Sabato 4 aprile "Aver casa a Porta S. Sebastiano: un gerarca al Museo", con Ersilia Maria Loreti.

 

GRABees

La questione ambientale ha rivestito, negli ultimi anni, un ruolo sempre più centrale nell'interesse del singolo e della collettività. 
Il Parco vuole per questo sostenere l'iniziativa di GRABees - il Grande Raccordo Anulare delle api. 
Il progetto messo in piedi dal Comitato delle Mura Latine ha la volontà di avvicinare la natura all’ambiente urbano. 
Scopri il perché si chiama GRABees e quali sono le altre realtà italiane ed estere legate all'apicoltura urbana. 
Lo sapevi che anche all'interno della Valle della Caffarella si produce miele? 

Leggi tutto su: https://bit.ly/2vpaDpH

 

 

 

 

 

 

 

 

Mostra omphalos

Sabato 18 gennaio alle 12.00 presso la Sala Nagasawa della Cartiera Latina, inaugurazione della Mostra OMPHALOS: la Sardegna di Atlante, Primo Centro del Mondo, ideata e curata da Sergio Frau. Saranno presenti il Presidente del Parco, Mario Tozzi e Claudio Giardino.

Con la mostra OMPHALOS: la Sardegna di Atlante, Primo Centro del Mondo si cerca di restituire un senso (ma anche una geografia reale) alle parole degli Antichi. Attraverso più di 200 foto a colori (formato 100x70 e 130x130) si mettono a confronto due miti paralleli: quello di Atlante e della sua Isola al Centro del Mondo (di cui parlano Omero, Esiodo, Eschilo, Socrate, Platone, Aristotele & C.) e quella di Amleto e del suo Mulino Cosmico, che teneva in ordine tempo e spazio nel Primo Mondo, quello dell’Età dell’Oro di Kronos. Un mito, questo, indagato magistralmente da Giorgio de Santillana nel suo saggio (Il Mulino di Amleto, appunto) pubblicato da Adelphi. Storie parallele quelle di Atlante e Amleto? O un’unica storia straziante raccontata in modo differente?

Il racconto di Platone – nel Timeo e nel Crizia – testimonia di un’Isola (al di là delle prime Colonne d’Ercole al Canale di Sicilia) strabiliante per la sua civiltà, ferita a morte da cataclismi marini che in un solo giorno e in una sola notte posero fine a ogni felicità. De Santillana rintraccia ovunque uno Strazio Globale per quel Mulino/Axis Mundi finito in mare a macinare con la sua mola sabbia, corpi e sale. Le due tragedie si svolgono al Centro del Mondo.
Possibili due ‘fantasticherie’ così, quasi identiche? Possibile un Mar Pazzo che uccide nei due racconti? Possibili due storie così sempre ambientate al Centro del Mondo?
La Mostra resterà aperta fino al 29 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni tra le ore 11.00 e le ore 17.00.

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