Newsletter Ghiacciaia

Da sabato 12 settembre il nuovo ciclo dei Colloqui di Cancelli Aperti, la proposta culturale del Parco a cura della Biblioteca Istituzionale "Fabrizio Giucca" arrivata alla X edizione. 
Si tratta di un ciclo di conferenze pensate per approfondire la conoscenza della storia e dell'archeologia del Parco, svolte da studiosi interessati alla divulgazione delle proprie ricerche ad un pubblico vasto. Gli appuntamenti si tengono di sabato alle ore 15.30 presso la Sala Conferenze dell’ex Cartiera Latina, con ingresso libero.

Nel primo appuntamento, curato dalla dott.ssa Ersilia Maria Loreti, si parlerà di Porta San Sebastiano che tra il 1940 e il 1943 fu oggetto di un importante intervento di restauro, progettato e diretto dall’arch. Luigi Moretti, con l'obiettivo di farne uno studio-abitazione per il gerarca fascista Ettore Muti.
Grazie a tale radicale intervento di ridisegno degli spazi, con aggiunta di ar
redi curati nei minimi dettagli e la realizzazione di due mosaici pavimentali, la Porta è giunta a noi nel suo stato attuale.


Ci sposteremo poi nel tempo e nello spazio, con il funzionario archeologico della Sovrintendenza Capitolina Rita Volpe per il Sepolcro degli Scipioni, monumento-simbolo della Roma repibblicana e del tratto "urbano" della via Appia, recentemente entrato nei confini del Parco dell'Appia. oggetto del terzo appuntemento, a cura del funzionario archeologo del Parco Archeologico dell'Appia Antica, Stefano Roascio che analizzerà un curioso manufatto conservato nella valle della Caffarella: una ghiacciaia del XVIII secolo, che ci fornirà  importanti informazioni sul mercato del freddo nella Roma pontificia.

Nell'ultima conferenza, a cura di Andrea Corbascio, affronteremo la storia della Tenuta Palombaro della famiglia Maruffi, tra il VI e il IX miglio della via Appia Antica, ricostruita tramite i documenti di archivio, svela una vera e propria ‘miniera di antichità’, da cui provengono molti reperti esposti oggi nei più importanti musei d’Italia e del mondo.

Ecco il calendario nel dettaglio:

Sabato 12 settembre "Aver casa a Porta S. Sebastiano: un gerarca al Museo" con Ersilia Maria Loreti

Venerdì 18 settembre "Il Sepolcro degli Scipioni. Mito, storia e monumento" con Rita Volpe

Venerdì 25 settembre "Un curioso manufatto alla Caffarella. Le ghiacciaie e il mercato del freddo nella Roma di epoca moderna" con Stefano Roascio

Sabato 10 ottobre "Palombaro Maruffi’: una “miniera” di antichità lungo la via Appia Antica" con Andrea Corbascio

 

Newsletter GhiacciaiaDa sabato 12 settembre il nuovo ciclo dei Colloqui di Cancelli Aperti, la proposta culturale del Parco a cura della Biblioteca Istituzionale "Fabrizio Giucca" arrivata alla X edizione. 
Si tratta di un ciclo di conferenze pensate per approfondire la conoscenza della storia e dell'archeologia del Parco, svolte da studiosi interessati alla divulgazione delle proprie ricerche ad un pubblico vasto. Gli appuntamenti si tengono di sabato alle ore 15.30 presso la Sala Conferenze dell’ex Cartiera Latina, con ingresso libero.

Nel primo appuntamento, curato dalla dott.ssa Ersilia Maria Loreti, si parlerà di Porta San Sebastiano che tra il 1940 e il 1943 fu oggetto di un importante intervento di restauro, progettato e diretto dall’arch. Luigi Moretti, con l'obiettivo di farne uno studio-abitazione per il gerarca fascista Ettore Muti.
Grazie a tale radicale intervento di ridisegno degli spazi, con aggiunta di arredi curati nei minimi dettagli e la realizzazione di due mosaici pavimentali, la Porta è giunta a noi nel suo stato attuale.


Ci sposteremo poi nel tempo e nello spazio, con il funzionario archeologico della Sovrintendenza Capitolina Rita Volpe per il Sepolcro degli Scipioni, monumento-simbolo della Roma repibblicana e del tratto "urbano" della via Appia, recentemente entrato nei confini del Parco dell'Appia. oggetto del terzo appuntemento, a cura del funzionario archeologo del Parco Archeologico dell'Appia Antica, Stefano Roascio che analizzerà un curioso manufatto conservato nella valle della Caffarella: una ghiacciaia del XVIII secolo, che ci fornirà  importanti informazioni sul mercato del freddo nella Roma pontificia.

Nell'ultima conferenza, a cura di Andrea Corbascio, affronteremo la storia della Tenuta Palombaro della famiglia Maruffi, tra il VI e il IX miglio della via Appia Antica, ricostruita tramite i documenti di archivio, svela una vera e propria ‘miniera di antichità’, da cui provengono molti reperti esposti oggi nei più importanti musei d’Italia e del mondo.

Ecco il calendario nel dettaglio:

Sabato 12 settembre "Aver casa a Porta S. Sebastiano: un gerarca al Museo" con Ersilia Maria Loreti

Venerdì 18 settembre "Il Sepolcro degli Scipioni. Mito, storia e monumento" con Rita Volpe

Venerdì 25 settembre "Un curioso manufatto alla Caffarella. Le ghiacciaie e il mercato del freddo nella Roma di epoca moderna" con Stefano Roascio

Sabato 10 ottobre "Palombaro Maruffi’: una “miniera” di antichità lungo la via Appia Antica" con Andrea Corbascio

 

 

Mercoledì 2 settembre alle ore 20.30 nella valle della Caffarella, con la splendida cornice del plenilunio, il Parco regionale dell’Appia Antica, organizza, in prima romana assoluta, lo spettacolo “Al clima non ci credo” di e con Lorenzo Baglioni e Mario Tozzi, con la regia di Francesco Brandi. Lo spettacolo è prodotto da Mismaonda e Ridens Produzioni.

La pandemia sembra aver messo in secondo piano l’emergenza climatica ma, come hanno scritto e dimostrato molti studiosi. esse sono strettamente collegate. Con questo spettacolo si riporta l’attenzione su un tema fondamentale per il futuro stesso della Terra, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Un appello forte e chiaro ad impegnarsi ora e non domani.

Mario Tozzi, è geologo, ricercatore CNR e divulgatore scientifico noto al grande pubblico, é Presidente del Parco e da anni si batte contro l’uso dissennato delle risorse naturali. Lorenzo Baglioni, classe ‘86, è cantante, attore e matematico. Ha fatto confluire queste tre abilità in una vocazione: semplificare, ridurre ai minimi termini, con l’aiuto dell’ironia e della musica, i temi più ostici (uno per tutti: il congiuntivo, presentato al Festival di Sanremo del 2018).
Dal loro incontro è nato il progetto di potenziare la forza divulgativa di entrambi mettendola alservizio dell’emergenza che ormai non possiamo più tacere: il cambiamento climatico.“Perché l’uomo non riconosce il cambiamento climatico? Forse perché per anni si è crogiolatodando credito a storie inventate, panzane consolatorie, bufale? L’uomo non c’entra; c’è ancora ghiaccio; non ci sono più le mezze stagioni; è il complotto dellelobby; il riscaldamento è finito…Tozzi e Baglioni hanno deciso di scrivere uno spettacolo per smontarle.

Sul palco, con l’ausilio di immagini e video, evocando Greta Thunberg, i molti movimenti ambientalisti internazionali animati dai giovani e ascoltando la vox populi, col conforto delletesi scientifiche e aiutati dalle didascalie canore, in un’ora e mezza scandita da un countdownscenico cercheranno di convincere le platee che per arrestare i danni dei mutamenti climaticinon c’è davvero più tempo.”

Lo spettacolo è promosso dalla Regione Lazio nell’ambito del programma “Vivi i Parchi del Lazio” lanciato dall’Assessorato Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali per l’estate 2020. La Regione Lazio è fortemente impegnata sui temi ambientali e sul potenziamento delle aree protette del Lazio ed ha di recente rilanciato il progetto Ossigeno per la piantumazione di 6 milioni di alberi.

Lo spettacolo è gratuito e a prenotazione obbligatoria (fee di prenotazione 1,50 euro) su parcoappiaantica.eventbrite.it.
Saranno attuate tutte le modalità di prevenzione previste per l’emergenza COVID 19. E’ obbligatoria la mascherina.
L’accesso è consentito dalle ore 19.00, si prega di arrivare entro le ore 20.00 per consentire tutte le operazioni di registrazione.
Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al clima noncicredo

Incendio Acquedotti 2020 2

 

Il 12 giugno 2020 con una lettera del Presidente, Mario Tozzi, il Parco ha denunciato a forze dell’ordine e altre istituzioni la gravità della situazione, ma gli atti di vandalismo e gli incendi dolosi sono aumentati vertiginosamente.
Nello stesso stesso periodo si è rafforzata l’attività di decoro e valorizzazione condotta dei cittadini guidati da Retake Roma Acquedotti che con il Parco il 6 giugno scorso ha sottoscritto un Patto collaborazione.
Una coincidenza che non sfugge e che infatti ora Retake Roma Acquedotti sottolinea e denuncia a gran voce. Speriamo che dalle denunce si passi ai fatti e il Parco venga protetto da vandali e fuorilegge con il dovuto impegno e la dovuta attenzione.
Per comprendere l’entità di quanto sta succedendo agli Acquedotti è utile scaricare e studiare la mappa redatta dal Servizio Guardiaparco, che è stata inviata alla Questura e alle altre forze dell’ordine, su cui sono localizzati incendi e atti di vandalismo.

Guarda la mappa

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