La maxi operazione condotta questa mattina all'alba dalle forze dell'ordine in via del Quadraro, riguarda un gruppo di abitazioni abusive sorte nel territorio del Parco tra la fine degli anni '80 e il 2006, quando è stato realizzato e sequestrato l'ultimo manufatto.
Tra il 2006 e il 2018 i Guardiaparco hanno ripetutamente sequestrato le costruzioni più recenti, collaborando strettamente con la Procura e le forze dell'ordine. Negli ultimi due anni la Procura ha incaricato i Guardiaparco di fare sopralluoghi bisettimanali per tenere sotto controllo la situazione.
Dalle foto che pubblichiamo di seguito è interessante notare come dal posizionamento di un semplice container nel 2006 (per altro subito sequestrato) si passi alla realizzazione di una villetta con tutti i confort, senza minimente preoocuparsi dei ripetuti sequestri e delle relative denunce in corso.
Ora speriamo che si giunga realmente alla fase di demolizione che libererà una fascia di territorio assai interessante per la fruizione del Parco visto che l'area interessata si trova tra gli Acquedotti e Tor Fiscale, certo i tempi di bonifica e di ripristino ambientale non saranno brevi ma sicuramente si apre una nuova prospettiva.

1 Sequestro settembre 2006

Settembre 2006 i Guardiaparco sequestrano il cantiere in corso.

2 Violazione Sigilli 2007

2007 i sigilli vengono violati e il container comincia a prendere le sembianze di abitazione

3 Ampliamento 2010

Settembre 2010 nuova violazione dei sigilli la villetta vine ampliata, nuovo sequestro

4 Ampliamento 2011

2011 sempre in barba ai sigilli, il lavoro di ampliamento vine completato, ancora un sequestro e nuovi sigilli

 

5 Finiture 2012

2012 vengono realizzate alcune rifiniture sull'esterno

 6 Sbancamenti per fare un box 2016

2016 l'ultimo tentativo di abuso è lo scavo per la realizzazione di un garage per altro mai concluso.

SHARED IMG 30 parco

Come promesso sabato e domenica prossimi tutto il Parco sarà in Festa: dal centro della città alle pendici dei Castelli Romani.


Troverete postazioni informative a Piazza Numa Pompilio, Cartiera Latina, Casa del Parco, Tor Fiscale Acquedotti, Tenuta di Tormarancia (piazza Lante e viale Londra); Santa Maria delle Mole.Abbiamo organizzato visite guidate ed escursioni (anche nelle aree d’ampliamento lungo il I miglio, l’Acquedotto del Mandrione e il Fosso del Divino Amore) e, in collaborazione con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e la Sovrintendenza Capitolina, aperture straordinarie a Museo della Torretta, i Musei e la Spelunca Magna della Catacomba Magna di Prestestato (sabato e doemnica 10:00 - 16:00) e la Chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella (domenica 10:00 - 13:00).

Tantissime attività per bambini (tra cui birdwhatching in Caffarella, esplorazioni naturalistiche, attività creative, laboratori nell’orto, scavi archeologici e paleontologici alla scuola gladiatori del Gruppo Storico); previsti eventi piccoli e grandi (come la visita teatralizzata alla Cartiera, lo spettacolo Vista su Roma al Casale dell’ex Mulino e ancora m, sempre in Cartiera, Margherita Buy leggerà Madame de Stael); musica di tutti i generi in siti storici, come il Museo delle Mura e Chiesa di Sant’Urbano; all’aperto con bande e gruppi che si alterneranno in tutti i luoghi della Festa (l’evento clou agli Acquedotti la domenica con Ambrogio Sparagna,) e la sera del sabato alla Cartiera Latina con il jazz della Bruce Ditmas Orchestra e la domenica con il Grande Coro di Roma e poi con Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro.

In generale sarà una festa diffusa: 26 diversi luoghi coinvolti; partecipata, grazie alle oltre 30 associazioni coinvolte nelle iniziative; a basso impatto ambientale, anche la musica in tutti i luoghi all’aperto è senza amplificazione e senza palchi; attenta al territorio e alle produzioni tipiche biologiche delle aziende con prodotti a marchio Natura in Campo e food truck di qualità;attenta al sociale con il coinvolgimento di Economia Carceraria e Semi di Libertà onlus, con birrificio Vale la pena e le magliette della festa prodotte nel carcere di Torino.

Si ringraziano la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, la Sovrintendenza Capitolina, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, il Comune di Marino, i Muncipi I, VII e VIII, la Banda Municipale, CinecittàLuce e tutte le associazioni, i comitati e le altre realtà locali che hanno aderito e fatto più grande la nostra Festa.

Leggi il Comunicato del 5 novembre 2018

Scarica il programma di Sabato 10 novembre

Scarica il programma di Domenica 11 novembre

Come arrivare:

il modo migliore per godersi al Festa è sicuramente quello di venire al Parco a piedi o in bicicletta.

A questo link potete individuare i bus o le metro.
Per chi è costretto ad usare la macchina basta individuare il parcheggio più vicino e camminare qualche minuto.
Ricordatevi che la domenica tra le 9:00 e le 16:00 l’Appia tra Porta San Sebastiano e l’incrocio con via Appia Pignatelli è chiusa al traffico.
Inoltre lungo l’Appia vige il divieto di sosta.
Via di Porta San Sebastiano (il tratto del I miglio tra Piazza Numa Pompilio e Porta San Sebastiano) è sempre chiusa al traffico veicolare privato.

A seguito del persistere del maltempo e per consentire le operazioni di controllo delle alberature pericolanti l'Ente Parco ha emesso un' Ordinanza che vieta l'accesso alle aree pubbliche in gestione all'Ente Parco nella valle della Caffarella e nel Parco degli Acquedotti a scopo precauzionale, fino alla cessazione dello stato di pericolo.

Leggi l' Ordinanza

 

Alberi caduti caffarella

 

mariotozzi

E' stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio di martedì 9 ottobre, il Decreto di nomina a Presidente del Parco, di Mario Tozzi, una conferma attesa.
Il suo nuovo compito sarà traghettare il Parco in nuovo decennio di sfide a partire dall'applicazione del Piano (approvato a luglio ed in via di pubblicazione) e dell'ampliamento approvato nelle scorse settimane (anch'esso in via di pubblicazione).

Per quanto riguarda l'ampliamento si tratta di 1213 ettari, pari al 36% in più di territorio protetto.
In particolare le aree d’ampliamento riguardano (semplificando la complessità della questione) due diversi contesti: quello del paesaggio-storico-archeologico e quello  naturalistico ed agricolo. 
Le scelte sono state fatte considerando il livello di panificazione urbanistica in atto, il livello di compromissione territoriale e quindi le potenzialità di un reale recupero ambientale e paesaggistico.Per quanto concerne il contesto del paesaggio storico–archeologico, l’ampliamento dei confini del Parco dell’Appia coinvolge in via prevalente il sistema degli Acquedotti che va dagli attuali confini del parco fino a Porta Maggiore. Inoltre è considerato il sedime ed una fascia di rispetto della via latina nel tratto che attraversa la zona “O” di Tor Fiscale prevista dal P.R.G.  per una larghezza di 150 metri. 
Viene quindi inserita nel Parco l’area delimitata da Porta Latina, via Latina, Piazza Numa Pompilio, Mura Aureliane e Via Cristoforo Colombo, un area  che contiene al proprio interno  importanti e famose aree ipogee del II e III sec d.C., oltre che numerosi edifici di alto valore destinati ad attività culturali come la Casa del Cardinale Bessarione ed il Museo delle Mura.

Infine è stata inserita nei perimetri del Parco l’area dell’antica città di Tellene già assoggettata al vincolo archeologico.Per quanto concerne il contesto agricolo e naturale, nella prospettiva più generale di salvaguardare e tutelare l’ambiente ed il paesaggio di quella che comunemente viene definita Campagna Romana, si propone di estendere i  confini attuali a quei territori che dagli attuali perimetri raggiungono l’area del Divino Amore per poi congiungersi con alcune tenute del Comune di Marino. Questo contesto conserva in larghi tratti i contenuti originali del paesaggio originario, poco popolato e con vegetazione sporadica. L’area inoltre presenta importanti testimonianze storiche. Ma la qualità di questi territori è data anche dalla permanenza, in questo contesto di Campagna Romana, di quel paesaggio, affermatosi in questi ultimi cinquanta anni e caratterizzato da colture specialistiche di pregio come la vite. Questi territori sono  inoltre  già stati classificati come “area agricolo di elevato valore paesaggistico” dal Piano Paesaggistico Regionale.

Guarda la mappa del nuovo Parco

 

 

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