Domenica 12 febbraio alle ore 11 il Presidente del Parco Regionale dell' Appia Antica, Mario Tozzi, consegnerà all'associazione Volontari per la tutela e la conservazione del parco degli Acquedotti la chiave del Casalino Acqua Felice. Il piccolo immobile era una stazione di servizio Acea per il clorazione dell’acqua del sottostante Acquedotto Felice da oggi sarà la base operativa del gruppo di volontari che da maggio 2011 collabora alla cura quotidiana del Parco. Il Casalino dell'Acqua Felice è stato concesso dall' Acea all'Ente Parco in comodato d'uso e il Parco lo ha restaurato nell'autunno del 2016 nell’ambito del Progetto - APQ7/V “Aree sensibili: parchi e riserve”; Intervento n. 80 “Recupero dell’Acquedotto Felice per l’alimentazione del laghetto e del canale storico dell’Acqua Mariana”.
Proprio grazie a questo progetto è stato possibile dare nuova vita al Parco rimettendo in funzione l'Acquedotto Felice e realizzando la sistemazione naturalistica del laghetto e del fosso dell'acqua Mariana con la sua cascata. Un'oasi affidata dal 2011 alla cura dei Volontari per gli Acquedotti dal 2011, diventati protagonisti della rinascita del Parco che è uno simbolo della grande bellezza di Roma grazie anche al film premio Oscar di Paolo Sorrentino.
Con la consegna delle chiavi l'Ente Parco conferma la propria politica di apertura al territorio e di collaborazione fattiva con cittadini e associazioni, con le quali già condivide le attività di accoglienza e di promozione, nella convinzione che la gestione dei beni comuni può e deve essere partecipata. Così come resta fondamentale la stretta collaborazione con le altre istituzioni che si prendono cura della gestione del Parco a cominciare dal Comune e dal Municipio VII. Un ringraziamento particolare alla sensibilità dimostrata dall'ACEA che da sempre collabora con l'Ente Parco.

Hanno confermato la loro presenza l'Assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, il vice presidente del VII Municipio, Giuseppe Comisso e l'Assessore Mobilità e Ambiente del VII Municipio, Marco Pierfranceschi. Appuntamento ore 11 Parco Acquedotti, Casalino Acqua Felice. Il Casalino è raggiungibile a piedi o in bicicletta dagli ingressi di via Lemonia e viale Appio Claudio e si trova nei pressi del Casale del Sellaretto in direzione via delle Capannelle.

L'area degli Acquedotti e l'Acquedotto Felice
Compresa tra i quartieri Cinecittà e Quarto Miglio, l’Appia Nuova e la Tuscolana; attraversata idealmente dal tracciato dell’antica via Latina, l’area degli Acquedotti fino alla Torre del Fiscale, rappresenta il residuo di un tratto di campagna romana che originariamente raccordava i Colli Albani e le porte della città. Vero e proprio crocevia della rete idrica romana prende il nome appunto dagli imponenti resti del sistema di acquedotti che rese celebre la città di Roma. Ben 6 degli 11 acquedotti della città antica attraversano quest’area, un sistema che consentì nel periodo di massimo splendore della città un flusso pari a ben 13 metri cubi di acqua al secondo. A questi si aggiunge l’acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale dal papato e tutt’oggi impiegato per l’irrigazione.
L’acquedotto Felice viene edificato per volontà del papa Sisto V tra il 1585 e il 1590 con lo scopo di rifornire di acqua la parte collinare della città di Roma che risultava priva di acquedotti dopo la decadenza dell’antico sistema di approvvigionamento idrico venuto meno nell’arco del medioevo. Le sue acque provenivano dalle fonti di Pantano Borghese sulla via Prenestina e arrivavano fino alla fontana del Mosè a largo Santa Susanna. Il suo condotto abbandona il percorso sotterraneo nei pressi del casale di Roma Vecchia dove si sovrappone all’acquedotto Marcio, del quale riutilizza piloni e strutture. La sua realizzazione causò in alcuni tratti la distruzione dei più antichi acquedotti Marcio, Tepula e Julia.

 

 

 

Casalino Acqua Felice

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