pastorizia urbana

Il Parco Regionale dell'Appia Antica organizza tra il 23 e il 26 novembre la II Edizione del Seminario Internazionale di Pastorizia Urbana e Periurbana, tema di quest'anno le relazioni possibili tra itinerari di transumanza, patrimonio culturale e valorizzazione turistica. In effetti, le vie di transumanza sono state l’ossatura della viabilità antica in Europa; oggi il riconosciamo di questi percorsi storici come itinerari culturali offre, oltre alle irrinunciabili esigenze di conservazione di un patrimonio identitario comune, anche interessanti opportunità a fini didattici, culturali e turistici. 
Il Seminario è patrocinato dall'Arsial, Agenzia per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura della Regione Lazio. 

Hanno già confermato la loro partecipazione: Antonio Rosati, Presidente di Arsial Lazio; Carlo Hausmann, Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio; Mario Tozzi, Presidente del Parco Regionale dell’Appia Antica; Josefa María Mesa Mora, Responsabile per il Patrimonio storico di Tenerife; Miguel Ángel Clavijo Redondo, Direttore generale del Patrimonio culturale del Governo delle Canarie; Felipe Monzón Peñate, Coordinatore del Forum UNESCO presso l’Università de La Laguna di Tenerife; José Juan Cano Delgado, Geografo PhD, Professore presso Uned di Tenerife; Fabrizio Santini, Responsabile della Carta Europea Turismo Sostenibile del Geopark UNESCO delle Colle Metallifere della Toscana; Kjell-Åke Aronsson, Direttore del Museo Áttje di Cultura del Popolo Sami; Barbro Santillo Frizell, Accademia di Svezia di Roma, Professore Emerito presso Università di Uppsala, che da anni studia le radici culturali della pastorizia estensiva con particolare riferimento al racconto del mito e della tradizione orale; Gabriella Bonini, Referente scientifico della Biblioteca - Archivio “Emilio Sereni” di Gattatico (RE).

Venerdì 24  novembre e sabato 25 novembre gli appuntamenti per il pubblico. 

 

 

Appiainfabula 2017

Un intrattenimento unico nel suo genere, per riconnettere il pubblico adulto all'ascolto attivo di storie
Una manifestazione culturale per valorizzare e far conoscere il territorio del Parco Regionale Appia Antica attraverso il racconto dei miti, leggende, storie e biografie dei grandi personggi ad esso collegati Una programmazione internazionale di Storytelling unica nel suo genere in Italia
Un modo per connettere i giovani dell'era virtuale con le arti perfomative tradizionali , la cultura orale e i beni ambientali in maniera dinamica, coinvolgente ed interattiva
A Roma le perfomance d'avanguardia escono dal circuito dei teatri-cantina e si integrano nel territorio, ponendosi in armonia e a servizio del patrimonio archeologico ed artistico della Capitale, in maniera non ivasiva, ma coerente con la vocazione storica, culturale ed artistica della citta`

 
La sera del 31 Ottobre, la Passeggiata Nera, evento itinerante in occasione dell'equinozio d'autunno - festa celebrata in epoca romana in onore delle divinità Cerere, Plutone e Proserpina e conosciuta al grande pubblico contemporaneo come “notte di Halloween” - aprirà ufficialmente la stagione di Storytelling presso il Parco Regionale dell'Appia Antica, che quest'anno ha ottenuto il contributo della Regione Lazio per lo Spettacolo dal vivo, con il progetto Appia in Fabula. 
Manifestazione unica nel suo genere in Italia che prevede una programmazione sistematica di eventi di Storytelling (narrazione orale improvvisata) in linea con gli standard e le iniziative analoghe già presenti in Europa e in America. Il progetto e`volto a promuovere il patrimonio ambientale ed archeologico del Parco attraverso eventi incentrati sull'arte del racconto tradizionale. 

Arte perfomativa autonoma e riconosciuta a livello internazionale come categoria a se` stante nel parnorama culturale contemporaneo, lo Storytelling prevede il convolgimento attivo del pubblico partecipante agli eventi e una relazione “personale” e coinvolgente fra artisti e fruitori.
Dopo 8 anni di collaborazione fra la Compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria e l'Ente Parco Regionale Appia Antica nell'organizzazione di sporadici eventi di Storytelling presso il territorio del Parco, che hanno visto crescere nel tempo il seguito e l'apprezzaento di pubblico e stampa (registrando in molte occasioni il tutto esaurito), per la prima volta il pubblico di Roma potra` godere di una programmazione sistematica e continuativa di eventi di Storytelling appositamente studiati per il territorio e supportata dalla Regione Lazio.
Un cast d'eccezione di artisti nazionali e internazionali portera` il meglio del proprio repertorio legato all'arte della narrazione orale in una delle abientazioni piu` suggestive di Roma, in un ricco programma culminante a Giungo nell`ottava edizione del Festival Internazionale di Storytelling Raccontamiunastoria, evento che rappresenta l'eccellenza italiana nel settore, apprezzato e conosciuto nel panorama culturale del racconto tradizionale di tutto il mondo. Da Novembre a Giugno, con la cadenza di minimo un evento al mese, sara` possibile assistere a suggestive perfomance di Storytelling che faranno assaporare al pubblico il fascino del racconto orale, dai miti dell'antica Roma - restituiti secondo i canoni dell'oratoria Romana - alle leggende popolari, dalle biografie di grandi personaggi storici agli interventi degli artisti internazionali che proporranno il meglio della tradizione orale dei propri Paesi di origine.
Non mancheranno le co-produzioni internazionali e la programmazione in doppia lingua (Italiano-Inglese) Numerosa sara` la partecipazione al progetto di giovani artisti e talenti emergenti, sia Italiani che internazionali, per una proposta culturale che si pone come alternativa alle proposte perfomative gia` attive nella capitale, offrendo eventi che costituiscano al tempo stesso un'occasione di svago e un'opportunita` di scoprire il territorio e approfondire la conoscenza del patrimonio della tradizione orale ad esso legata. Lo Storytelling e` riconosciuto dall'Unesco come “patrimonio immateriale dell'Umanita`”, e il 2018 e` stato dichiarato dall'Unione Europea “anno del patrimonio culturale tradizionale.

Il progetto Appia in Fabula si pone in armonia con queste direttive e presenta una programmazione di altissimo livello artistico e culturale firmata dalla direzione artistica di Paola Balbi e Davide Bardi, artisti riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo e autorita` indiscusse del settore in Italia. La programmazione della stagione, con particolare concentrazione di eventi in occasione del Festival Internazionale di Storytelling Raccontamiunastoria, prevede eventi specifici per tutte le eta`, ma particolare enfasi e` posta nell'offerta per il pubblico adulto, come da manifesto del movimento internazionale dello stortyelling Revival, che si propone di riportare la fruizione delle storie a livello transgenerazionale e a scardinare l'erronea percezione che il repertporio della tradizione orale si rivolga prevalentemente ad un pubblico di bambini. Olre che dalla Regione Lazio il progetto e` supportato dal FEST- Federation for European Storytelling ed e` in corso di valutazione anche il contributo del fondo Europeo per il 2018 - anno del patrimonio culturale tradizionale.

Guarda il programma 

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"Archæomusica: i suoni e la musica dell'Antica Europa"
Roma, 11 ottobre - 10 dicembre 2017

La mostra "ARCHÆOMUSICA" propone un viaggio ideale nel mondo della musica antica dal Paleolitico all'Età del Ferro, dalle grandi civiltà classiche fino al Medioevo, attraverso repliche e ricostruzioni di alta qualità, reali e virtuali, di strumenti musicali ritrovati in diversi contesti archeologici europei.
Gli strumenti sono stati realizzati con la collaborazione di archeologi, ricercatori, artigiani specializzati e musicisti provenienti da tutta Europa, impiegando materiali e tecniche di produzione utilizzati per la costruzione degli originali.

Questa mostra interattiva offre al pubblico la possibilità di vedere, sentire e anche toccare alcuni degli strumenti antichi più rappresentativi.
I visitatori possono avvalersi di audioguide, sussidi audiovisivi, videogiochi e di un "Soundgate": uno spazio dedicato alla conoscenza ed all’immersione in antiche atmosfere musicali.

La mostra inaugurata l'11 ottobre presso l'Ex Cartiera Latina, rimarrà aperta fino al 10 dicembre 2017: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

L'evento in dettaglio

Maggiori info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

porta san sebastiano pecore
 
La Giunta Regionale del Lazio ha approvato nella seduta odierna il Piano d’assetto del Parco regionale dell’Appia Antica che permette ai vincoli di diventare norme condivise da tutti e di non operare più in regime di salvaguardia. Finalmente si compie un passo decisivo verso la “normalità” ora il Piano d’assetto verrà esaminato dal Consiglio regionale che dovrà approvarlo in via definitiva. Si tratta di un piano di notevole complessità, che affronta molti aspetti cruciali per la tutela del territorio: la perimetrazione; le connessioni ecologiche con le altre aree protette; la valorizzazione compatibile del patrimonio archeologico; le attività incompatibili e le soluzioni per il loro allontanamento e/o sostituzione; le relazioni con le infrastrutture stradali e ferroviarie; la funzione imprescindibile dell'agricoltura sostenibile; la fruizione e il ruolo fondamentale, per la città che si affaccia sul Parco, di spazi verdi come l'area degli Acquedotti, la valle della Caffarella e la tenuta di Tor Marancia.
 
“Quello compiuto oggi è un passo decisivo sulla strada della legalità e della trasparenza – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti al termine della Giunta - Quello dell'Appia Antica è un Parco meraviglioso che va tutelato sia sul fronte della urbanizzazione sia sul fronte delle illegalità. Per farlo dobbiamo dotarci di regole certe e trasparenti che oggi con il Piano d’assetto diventano ancora più efficaci. Attraverso la tutela dell’ambiente incentiviamo anche nuove opportunità di sviluppo turistico e sostenibile, sociali, educative e rigenerative”.
 
“Il Parco Regionale dell'Appia Antica - commenta il Presidente, Mario Tozzi - rappresenta  la più grande sfida che uomini di cultura e tanti semplici cittadini, hanno  voluto lanciare in un territorio che per anni è stato mortificato da scelte scellerate fatte da chi dell'Appia non aveva saputo interpretare la vocazione, l’identità e la specificità di essere un'area naturale protetta che contiene uno dei più grandi patrimoni archeologici del mondo, incastonato nella città di Roma. Un parco benvoluto da tutti i cittadini, che nasce, nel 1988, per difendere quel patrimonio unico al mondo grazie ad una legge regionale di iniziativa popolare”.
 
Il Piano per il Parco, definito dall’art. 12 della L. 394/1991 “Legge quadro sulle aree protette”, è lo strumento con cui l’Ente Parco persegue “la tutela dei valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali”. La legge ne definisce contenuti e iter. La legislazione nazionale individua nel Piano dell'area naturale protetta lo strumento urbanistico che si sostituisce ai piani territoriali e urbanistici di qualsiasi livello e che deve a sua volta essere conforme al piano paesistico per gli aspetti paesaggistici. Senza l'approvazione del Piano del parco regionale, di fatto, nel territorio in questione non c'era alcuna pianificazione urbanistica: infatti nel nuovo Piano regolatore di Roma del 2008 le aree del parco dell'Appia sono “zone bianche”. La legge istitutiva del parco regionale (L.R. 66/88) prevede una sua normativa di salvaguardia in pendenza del Piano del Parco e in base a questa l'ente parco ha operato nel rilascio del NO ambientale di cui alla L. 394/91.
Dal punto di vista gerarchico il Piano del Parco è sovraordinato nei confronti dei Piani Territoriali di Coordinamento e dei Piani Regolatori Generali. Questi devono obbligatoriamente conformarsi a quanto previsto dallo stesso Piano per il Parco. Il Piano Paesaggistico, ovvero il vigente  PTP 15/12 prevale sul Piano per il Parco in via esclusiva per i temi relativi alla tutela del paesaggio (art. 145 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e successive modificazione e integrazioni) e per questo è stato importante  il  dialogo avviato con il Ministero  dei Beni Culturali in un' ottica di integrazione e  collaborazione. Con il recente Decreto ministeriale di istituzione del parco archeologico dell'Appia Antica è stato istituito  un  nuovo ente autonomo che gestisce  le aree monumentali statali e il progetto di valorizzazione del Cammino dell'Appia fino a Brindisi. Il nuovo istituto del parco archeologico esercita altresì le funzioni già spettanti ai Soprintendenti Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. In questo contesto le recenti modifiche  della l.r.29/1997, introdotte nella composizione del Consiglio Direttivo del Parco Regionale, potranno consentire sinergie, collaborazioni istituzionali che in forza delle rispettive peculiarietà e competenze potranno migliorare i livelli di tutela complessivi, sia ambientali che cultutrali, di quello che Antonio Cederna chiamava il "Gran Parco dell'Appia".
 
L'istruttoria regionale congiunta della direzione Ambiente-Sistemi Naturali e della Direzione Territorio- Urbanistica, fermo restando l'obbligo per l'ente parco di conformare o adeguare il Piano ai sensi dell'art. 145 del D.Lgs. 42/2004 ,ha ritenuto che il Piano del Parco regionale dell'Appia Antica sia meritevole d'approvazione con le modifiche apportate e con l'esclusione dal piano delle tavole e delle norme relative ai beni culturali e paesaggistici regolati oggi dal PTP 15/12 vigente.
Per quanto riguarda le proposte di ampliamento del Piano adottato nel 2002 (circa 1.400 ettari), è stato accolto il parere del Comitato Regionale per il Territorio che ha suggerito di seguire anche per questi ampliamenti il modello procedurale utilizzato per le precedenti modifiche di perimetro tutte apportate con legge regionale.
A questo proposito sisegnala che già sono depositate in Consiglio due proposte di legge per l'ampliamento del perimetro del Parco (essenzialmente l'area del Divino Amore nel comune di Marino e quella del Colle della Strega/Tor Carbone nel comune di Roma). Si auspica che l'iter legislativo cammini di pari passo con l'approvazione in Consiglio Regionale del Piano del Parco. 
 
“Un quarto di secolo fa l’Italia si è  dotata di una legge per proteggere l’ambiente naturale e istituire i parchi. La legge 394 che ha rappresentato un risultato importante, capace di creare le condizioni per realizzare un sistema nazionale di aree naturali protette, con parchi e riserve, nazionali e regionali, per proteggere in modo adeguato una parte considerevole del territorio italiano. Il patrimonio delle Aree Protette, sia nazionali che regionali, è rappresentato dalla fusione tra paesaggio naturale, culturale e rurale. La tutela dell’ambiente è anche un’opportunità di sviluppo turistico e sostenibile, oltre ad avere evidenti scopi sociali, educativi e rigenerativi soprattutto per gli abitanti delle grandi città”, conclude Mario Tozzi.
La legge 394 che ha rappresentato un risultato importante, capace di creare le condizioni per realizzare un sistema nazionale di aree naturali protette, con parchi e riserve, nazionali e regionali, per proteggere in modo adeguato una parte considerevole del territorio italiano. Il patrimonio delle Aree Protette, sia nazionali che regionali, è rappresentato dalla fusione tra paesaggio naturale, culturale e rurale. La tutela dell’ambiente è anche un’opportunità di sviluppo turistico e sostenibile, oltre ad avere evidenti scopi sociali, educativi e rigenerativi soprattutto per gli abitanti delle grandi città”, conclude Mario Tozzi.
 
 

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